
Borsa dell'oro di Shanghai: la borsa dell'oro cinese
La Borsa dell'oro di Shanghai (Shanghai Gold Exchange, SGE) è la borsa dell'oro fisico in Cina. A differenza del COMEX, vi si negoziano soprattutto contratti spot con consegna, e una larga parte dell'oro importato entra nel mercato cinese attraverso di essa.
Come è nata la SGE?
La Borsa dell'oro di Shanghai ha aperto il 30 ottobre 2002. Le sue regole sono sottoposte alla vigilanza della People’s Bank of China.
Tra i suoi membri figurano grandi banche commerciali cinesi, banche estere e aziende attive nella produzione, lavorazione e commercio dell'oro. La borsa offre negoziazione spot con consegna, consegna differita e contrattazioni notturne.
Che cosa si negozia sulla SGE?
Il focus è sull'oro fisico. I contratti spot come Au99.99 si riferiscono a lingotti con titolo del 99,99% consegnati nei caveau della borsa. Esistono anche unità più piccole come Au100g e contratti a consegna differita come Au(T+D), simili ai future.
Sulla SGE si negoziano anche argento e platino. Accanto alla negoziazione in borsa esiste un segmento fuori borsa. I prezzi sono quotati in yuan, di solito al grammo.
Che cos'è lo Shanghai Gold Benchmark?
Il 19 aprile 2016 la SGE ha introdotto lo Shanghai Gold Benchmark, il primo prezzo di riferimento dell'oro in yuan. Viene fissato in ogni giorno di negoziazione con due aste, alle 10:15 e alle 14:15 ora di Pechino. L'asta si riferisce a lingotti da un chilo consegnati fisicamente, con titolo di almeno il 99,99%, quotati in yuan al grammo. Il codice di negoziazione è SHAU e lo scatto minimo di prezzo è di 0,01 yuan al grammo.
Prima di ogni asta la borsa raccoglie prezzi di riferimento in una finestra di cinque minuti. Se l'asta non produce un prezzo valido, le regole della SGE prevedono che si applichi la media delle operazioni su Au99.99 in quella finestra. Se in quella finestra non ci sono state nemmeno operazioni, viene ripreso il precedente prezzo di riferimento.
Il benchmark integra l'LBMA Gold Price di Londra con un valore di riferimento durante l'orario di negoziazione asiatico. Il confronto tra i due prezzi, dopo la conversione in dollari, mostra se l'oro in Cina viene scambiato con un premio o con uno sconto. Questa differenza è considerata un indicatore della domanda interna.
Come arriva l'oro in Cina?
In Cina le importazioni di oro sono regolamentate. Solo un numero limitato di banche può importare oro per il mercato interno con l'autorizzazione della People’s Bank of China, e la banca centrale controlla i volumi tramite quote. Secondo gli osservatori di mercato, l'oro importato in questo modo deve essere venduto prima tramite una borsa dell'oro, il che in pratica significa la SGE.
Le esportazioni dal mercato interno sono fortemente limitate. Di conseguenza l'oro in genere affluisce in Cina, ma difficilmente ne esce. Le quantità che i clienti prelevano dai caveau della SGE sono perciò considerate un indicatore approssimativo della domanda all'ingrosso cinese. Il World Gold Council le analizza regolarmente.
Che cos'è SGE International?
Nel settembre 2014 la SGE ha costituito nella zona di libero scambio di Shanghai una società controllata, Shanghai Gold Exchange International, con un proprio International Board. Qui anche banche e operatori esteri possono negoziare direttamente e acquistare e vendere oro in yuan senza entrare nel mercato interno regolamentato.
Secondo la SGE, nel 2019 quasi la metà delle importazioni di oro della Cina è passata per l'International Board. Nel giugno 2025 la SGE ha inoltre aperto un caveau certificato a Hong Kong, con l'obiettivo di facilitare le contrattazioni al di fuori della Cina continentale.


