Gold bars and silver bars side by side on a slate board
Perché oro e argento?

Perché comprare oro? Pro e contro dell'investimento in oro

Perché comprare oro? Se investire in oro conviene dipende dal ruolo che il metallo deve svolgere nel vostro portafoglio. L'oro non paga interessi e oscilla sensibilmente, ma non dipende da alcun debitore ed è scambiato in tutto il mondo. Questa pagina illustra i principali argomenti a favore e contro – con periodi di riferimento e fonti. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri.

L'oro conserva il potere d'acquisto?

L'argomento più importante a favore dell'oro è la conservazione del potere d'acquisto nel lungo periodo. A differenza del denaro, l'oro non può essere creato a piacimento. Secondo i calcoli del World Gold Council, il prezzo dell'oro in dollari USA è salito in media di circa l'8% all'anno dalla fine del gold standard nel 1971 alla fine del 2024.

Negli anni in cui l'inflazione statunitense era compresa tra il 2% e il 5%, secondo la stessa analisi anche l'oro è salito in media di circa l'8%. Queste medie nascondono però lunghi periodi in cui l'oro ha perso valore in termini reali. Chi ha comprato nel momento sbagliato ha dovuto talvolta attendere decenni. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri.

Nessun rischio di controparte – che cosa significa?

Un lingotto d'oro non è una promessa di pagamento. Un'obbligazione dipende dal fatto che il debitore paghi, un'azione dal successo dell'azienda, un deposito bancario dalla banca. L'oro fisico, invece, non ha un emittente che possa fallire. Il World Gold Council descrive quindi l'oro come un asset privo di rischio di credito.

Questo vale però solo per il possesso fisico. Con certificati o exchange-traded notes (ETN) di norma detenete un credito nei confronti di un emittente, non il metallo stesso. Se fate custodire oro fisico da terzi, è decisivo che i lingotti vi siano attribuiti giuridicamente e siano tenuti separati dal patrimonio proprio del custode.

Perché le banche centrali comprano oro?

Le banche centrali detengono oro come parte delle loro riserve valutarie perché non dipende da nessun altro Stato. Nel terzo trimestre del 2026, secondo il World Gold Council, ne hanno acquistate 321,2 tonnellate nette. Da gennaio a settembre 2026 sono state 675 tonnellate, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Solo una parte viene comunicata ufficialmente: nel terzo trimestre circa il 63% degli acquisti è rimasto non attribuito. I maggiori acquirenti dichiarati sono stati la Banca Popolare Cinese con 63 tonnellate e la Banca Nazionale di Polonia con 40 tonnellate. Nei dieci anni fino al 2024, secondo il World Gold Council, le banche centrali hanno rappresentato circa il 21% della domanda netta.

Questa domanda sostiene il mercato, ma non è una garanzia. Le banche centrali possono ridurre i loro acquisti o persino vendere in qualsiasi momento.

Come si è comportato l'oro nelle crisi?

L'oro è considerato un bene rifugio. Ci sono elementi a sostegno di questa tesi, ma nessuna regola senza eccezioni. Durante la crisi finanziaria globale, il prezzo dell'oro in dollari USA è salito del 21% da dicembre 2007 a febbraio 2009, mentre le azioni crollavano in tutto il mondo. Anche durante i ribassi azionari del 2020 e del 2022 l'oro è rimasto in territorio positivo, secondo il World Gold Council.

Il World Gold Council mostra inoltre che la correlazione tra oro e azioni tende a diventare negativa nei crolli di mercato particolarmente forti. In queste fasi l'oro può quindi stabilizzare un portafoglio. Ma non è immune dai cali: nelle vendite acute anche l'oro viene venduto, ad esempio quando gli investitori hanno bisogno di liquidità.

Il prezzo dell'oro è una bolla?

Dopo forti rialzi si ripropone regolarmente la domanda se il prezzo dell'oro sia una bolla. Non è possibile rispondere seriamente, perché nessuno conosce il prezzo “giusto” dell'oro. La storia mostra però quanto possano essere profonde le correzioni.

Nel 1980 il prezzo medio dell'oro era di 615 USD per oncia; nel 1999 era di soli 279 USD – un calo delle medie annue di circa il 55% in quasi due decenni. Anche il 2026 è stato volatile: a fine gennaio l'oro ha raggiunto il massimo storico di 5.589,38 USD; il 4 novembre 2026 il prezzo era di circa 4.061 USD, oltre il 27% in meno.

Nel lungo periodo l'oro oscilla in media di circa il 16% all'anno (volatilità annualizzata, analisi di BullionVault su sei decenni). Chi compra oro dovrebbe essere in grado di sopportare cali di questa entità.

Nessun interesse, ma costi

L'oro non genera alcun reddito corrente: niente interessi, niente dividendi, niente affitti. L'unico rendimento è un eventuale aumento del prezzo. Quando i tassi d'interesse salgono, detenere oro diventa meno interessante rispetto agli investimenti fruttiferi.

A ciò si aggiungono i costi: il sovrapprezzo rispetto al valore del metallo puro, lo spread tra prezzo di acquisto e di vendita, la custodia e l'assicurazione. In Germania l'oro gode di un trattamento fiscale favorevole. Ai sensi del § 25c UStG (legge tedesca sull'IVA), l'oro da investimento è esente da IVA. Ciò riguarda i lingotti con un titolo di almeno 995/1000 e le monete di almeno 900/1000 coniate dopo il 1800 che hanno o hanno avuto corso legale.

Ai sensi del § 23 EStG (legge tedesca sull'imposta sul reddito), in Germania le plusvalenze da una vendita sono esenti da imposte se tra acquisto e vendita trascorre più di un anno. Entro tale periodo, le plusvalenze restano esenti finché tutte le plusvalenze da cessioni private dell'anno solare sono inferiori a 1.000 €.

Pro e contro in sintesi

Se l'oro sia adatto a voi dipende dal vostro orizzonte d'investimento e dalla vostra propensione al rischio. Questa pagina non sostituisce una consulenza in materia di investimenti.

  • Pro: con il possesso fisico nessun rischio di insolvenza di un debitore
  • Pro: negoziabile e riconosciuto in tutto il mondo
  • Pro: spesso stabilizzante nelle crisi passate
  • Pro: in Germania esente da IVA e, dopo un anno, da imposta sul reddito
  • Contro: nessun interesse né dividendo
  • Contro: possibili forti oscillazioni e lunghe fasi di perdita
  • Contro: costi per sovrapprezzo, spread, custodia e assicurazione

Domande frequenti

È il momento giusto per comprare oro?

Nessuno può dirlo con certezza. Il momento giusto non si può determinare in anticipo. Molti acquirenti preferiscono quindi distribuire i propri acquisti su un periodo più lungo invece di investire tutto in una volta.

L'oro protegge dall'inflazione?

Nel lungo periodo l'oro ha in media conservato il potere d'acquisto: secondo il World Gold Council, dal 1971 alla fine del 2024 è salito di circa l'8% all'anno in dollari USA. Nel breve periodo, però, l'oro può anche muoversi in direzione opposta all'inflazione.

Devo pagare le tasse sulle plusvalenze dell'oro?

In Germania solo se vendete entro un anno dall'acquisto e le vostre plusvalenze da cessioni private nell'anno solare ammontano complessivamente a 1.000 € o più (§ 23 EStG).

Perché l'oro non paga interessi?

L'oro è un bene reale, non un prestito. Nessuno vi deve nulla, quindi nessuno paga interessi. Per lo stesso motivo l'oro fisico non comporta alcun rischio di insolvenza di un debitore.

Possiedi oro fisico da 5 €

Con Spargold acquisti tramite l’app quote di veri lingotti d’oro e d’argento, custoditi e assicurati a Singapore.

Download on the App StoreGet it on Google Play