L'oro affascina l'umanità da millenni. Rappresenta costanza, sicurezza e conservazione del valore. Tuttavia, per i moderni investitori in Germania, esiste un altro motivo decisivo per acquistare oro fisico: gli esclusivi vantaggi fiscali.
Mentre per azioni, fondi o prodotti a interesse si applica generalmente l'imposta sostitutiva (Abgeltungssteuer più contributo di solidarietà ed eventualmente imposta ecclesiastica), il fisco tratta l'oro fisico in modo diverso. In questo articolo scoprirete quando i vostri profitti sono completamente esenti da imposte, cosa significa il "periodo di speculazione" e a cosa dovete prestare attenzione quando acquistate oro da investimento.
Esenzione fiscale: dopo un periodo di detenzione di un anno, i profitti derivanti dalla vendita di oro fisico sono completamente esenti da imposte.
Nessuna imposta sostitutiva: l'oro non è considerato un'attività finanziaria, ma un'operazione di vendita privata.
Soglia di esenzione: per le vendite effettuate entro un anno, i profitti fino a 1.000 euro rimangono esenti da imposte (stato 2024/2025).
IVA: l'acquisto di oro da investimento qualificato è esente dall'imposta sul valore aggiunto.
Il vantaggio probabilmente maggiore per gli investitori privati è il cosiddetto periodo di speculazione. Dal punto di vista legale, la vendita di oro fisico (lingotti e monete) rientra nelle "operazioni di vendita private" ai sensi del § 23 EStG. Ciò significa che il legislatore considera il possesso di oro in modo simile al possesso di un immobile o di un'opera d'arte, non come un classico prodotto finanziario.
La regola è semplice: se tra l'acquisto e la vendita del vostro oro trascorrono almeno 12 mesi, l'intero profitto è esente da imposte al 100%. Non importa se avete ottenuto un profitto di 100 euro o di 100.000 euro. Non è inoltre necessario dichiarare questo profitto nella dichiarazione dei redditi.
Acquistate un lingotto d'oro il 1° marzo 2023 per 1.800 euro.
Scenario A: lo vendete il 1° febbraio 2024 (periodo di detenzione < 1 anno) per 2.200 euro. Il profitto di 400 euro è rilevante ai fini fiscali.
Scenario B: lo vendete il 2 marzo 2024 (periodo di detenzione > 1 anno) per 2.200 euro. Il profitto di 400 euro appartiene interamente a voi – senza detrazioni.
Dovete vendere il vostro oro prima, ovvero prima che sia trascorso l'anno? In tal caso, dovete tassare il profitto con la vostra aliquota fiscale personale. Non si applica l'imposta sostitutiva forfettaria (25%), il che può essere svantaggioso in caso di aliquote fiscali personali elevate.
Ma c'è una buona notizia: dal 2024 si applica una soglia di esenzione elevata di 1.000 euro (in precedenza 600 euro) per le operazioni di vendita private all'anno.
Attenzione – Differenza importante: si tratta di una soglia di esenzione (Freigrenze), non di una franchigia (Freibetrag)!
Se il vostro profitto è di 999 euro, pagate 0 euro di tasse.
Se il vostro profitto è di 1.001 euro, dovete tassare l'intero importo (ovvero 1.001 euro), non solo l'euro eccedente.
Un altro asso nella manica fiscale viene giocato spesso già al momento dell'acquisto: l'IVA. Mentre per l'argento, il platino o il palladio si paga solitamente l'IVA intera (19%), l'acquisto di oro da investimento è esente da IVA.
Affinché l'oro sia considerato "oro da investimento", devono essere soddisfatti determinati criteri (§ 25c UStG):
Lingotti d'oro: devono avere una purezza di almeno 995/1000.
Monete d'oro: devono avere una purezza di almeno 900/1000, essere state coniate dopo il 1800 e avere (o aver avuto) corso legale nel paese d'origine.
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Per poter dimostrare all'ufficio delle imposte di aver rispettato il termine di un anno, è indispensabile una documentazione accurata.
Conservare le ricevute d'acquisto: conservate bene ogni fattura. Su di essa è indicata la data di acquisto.
Metodo FiFo (First in, First out): se acquistate ripetutamente piccole quantità di oro nel corso degli anni (ad esempio tramite un piano di risparmio in oro) e ne vendete una parte in seguito, si applica solitamente il metodo FiFo. L'ufficio delle imposte presume che i pezzi acquistati per primi vengano anche venduti per primi. Ciò è vantaggioso, poiché questi pezzi hanno maggiori probabilità di aver soddisfatto il termine di un anno.
Devo dichiarare il possesso di oro all'ufficio delle imposte? No. Il semplice possesso di oro è una questione privata e non deve essere dichiarato. Solo se realizzate profitti superiori alla soglia di esenzione entro il periodo di speculazione, dovete indicarlo nel quadro SO (altri redditi) della dichiarazione dei redditi.
L'esenzione fiscale vale anche per Xetra-Gold o ETC? Qui c'è stata incertezza per molto tempo. Tuttavia, la Corte Federale delle Finanze ha stabilito che: se l'oro cartolarizzato (ETC) include un diritto alla consegna fisica, l'esenzione fiscale si applica ugualmente dopo un anno di detenzione (Rif. VIII R 34/15).
E l'imposta di successione sull'oro? L'oro, come altri beni, rientra nell'asse ereditario. Qui si applicano le normali franchigie dell'imposta di successione (ad esempio, 400.000 euro per figlio).
La combinazione tra l'esenzione IVA all'acquisto e l'esenzione fiscale sui profitti dopo un anno rende l'oro fisico un elemento imbattibile per la creazione di ricchezza a lungo termine. È eccellente per garantire il potere d'acquisto attraverso le generazioni, senza che il fisco tragga profitto da ogni aumento di valore.
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Nota legale: questo articolo è a scopo informativo generale e non costituisce consulenza fiscale. Le leggi fiscali possono cambiare. Per informazioni vincolanti, rivolgetevi al vostro consulente fiscale.
