
Mo Gawdat, ex Chief Business Officer di Google X, spiega perché l'inflazione rafforza l'oro come bene rifugio: l'Universal Basic Income porta a tasse più elevate (fuga di capitali) o alla stampa di moneta (inflazione). Entrambi sottraggono potere d'acquisto alle valute fiat. Prezzo dell'oro ottobre 2026: 4.225 USD per oncia troy.
Quando l'Intelligenza Artificiale prenderà il posto di milioni di lavoratori, sorgerà inevitabilmente una domanda: cosa succederà alle persone senza reddito? La risposta politicamente più popolare è l'Universal Basic Income — un reddito di base per tutti. Mo Gawdat analizza tre possibili scenari. Nessuno di questi è piacevole. E tutti e tre terminano con lo stesso risultato per l'oro.
L'Universal Basic Income indica un reddito di base finanziato dallo Stato che ogni persona riceve indipendentemente dall'attività lavorativa. L'idea guadagna sostenitori a livello globale man mano che l'automazione basata sull'IA progredisce. Progetti pilota sono in corso in Finlandia, Kenya e in diversi stati degli USA.
Mo Gawdat è diretto: "Universal basic income is a fancy European or American way of describing communism." Non intende una critica ideologica in senso classico. Descrive un problema sistemico: chi paga l'UBI? E cosa succede al sistema che deve pagare?
Se uno Stato finanzia il proprio reddito di base attraverso imposte societarie e tasse sulle plusvalenze più elevate, inizia un ciclo: i capitalisti pagano di più. Una parte sposta le sedi o il capitale all'estero. La base imponibile si restringe. Il programma UBI diventa più costoso rispetto alla base imponibile.
Gawdat descrive questo meccanismo con precisione: l'economia sopravvive al minimo assoluto — quanto basta per mantenere calma la popolazione. Poi i capitalisti dicono: "Perché devo pagare così tante tasse?" Il ciclo non è sostenibile.
La conseguenza per gli investitori: tasse più alte sui guadagni in conto capitale aumentano il vantaggio relativo dell'oro. L'oro fisico è fiscalmente agevolato in molte giurisdizioni — e non è soggetto all'accesso diretto dello Stato.
In alternativa, uno Stato può finanziare l'UBI attraverso la creazione di moneta — le banche centrali acquistano titoli di stato che finanziano il reddito di base. Il denaro nasce letteralmente dal nulla. La conseguenza: inflazione.
Quando più denaro incontra la stessa quantità di beni, i prezzi aumentano. Coloro che detengono risparmi in valute fiat perdono potere d'acquisto reale. Coloro che possiedono beni reali — immobili, materie prime, oro — sono strutturalmente in vantaggio.
L'oro è storicamente la protezione più affidabile contro l'inflazione. Nell'ultima grande fase inflattiva del mondo occidentale (anni '70), l'oro è passato da circa 35 USD l'oncia (1971, fine della convertibilità in oro) a circa 850 USD l'oncia nel gennaio 1980. Una conservazione del potere d'acquisto che nessun titolo di stato dell'epoca ha garantito.
Gawdat descrive anche il terzo scenario: l'Occidente rinuncia all'UBI perché le resistenze politiche sono troppo grandi. Persone senza reddito, con molto tempo e "a lot of guns" (Gawdat sugli USA) diventano una minaccia per la stabilità sociale.
La conseguenza non è la libertà, ma il controllo. I sistemi di sorveglianza vengono potenziati. I disordini sociali degenerano. Il capitale fugge verso porti sicuri. In questo scenario, l'oro e altri beni reali sono lo strumento preferito per la protezione del patrimonio — lontano dall'accesso di un sistema politico instabile.
| Scenario | Meccanismo | Conseguenza per la moneta fiat | Conseguenza per l'oro |
|---|---|---|---|
| UBI tramite tasse | Tasse sul capitale più alte, fuga di capitali | Stagnazione, valuta debole | Vantaggio fiscale, protezione del capitale |
| UBI tramite stampa di moneta | Espansione della massa monetaria, perdita di potere d'acquisto | Inflazione | Storicamente: mantenimento del potere d'acquisto |
| Nessun UBI | Disordini sociali, fuga di capitali | Rischio politico, rischio valutario | Bene rifugio, difficile da congelare |
Gawdat vede le società occidentali, orientate al capitalismo, come particolarmente vulnerabili: sono maggiormente basate sul lavoro salariato come fondamento economico. Il loro sistema politico rende difficili le soluzioni radicali. E la loro ideologia rende difficile riconoscere l'UBI per quello che è secondo l'analisi di Gawdat: un altro nome per il comunismo.
L'oro è quotato a 4.225 dollari USA per oncia troy nell'ottobre 2026. Le banche centrali del mondo acquistano — anche questo è un segnale: le istituzioni statali si stanno posizionando proprio per gli scenari descritti da Gawdat.
Non moralmente, ma sistemicamente: l'UBI deve essere finanziato. Entrambe le vie — tasse o stampa di moneta — hanno effetti collaterali che destabilizzano il sistema. Gawdat non vede un modo sostenibile per implementare l'UBI in un quadro capitalista senza minare le fondamenta del sistema stesso.
Storicamente sì. Il caso più eclatante: dal 1971 al 1980. L'oro è salito da 35 USD a 850 USD l'oncia, mentre il dollaro USA ha perso massicciamente potere d'acquisto. Anche in altre fasi inflattive — la Germania nella Repubblica di Weimar, l'Argentina ripetutamente, la Turchia recentemente — l'oro fisico ha mantenuto il potere d'acquisto meglio delle valute fiat.
L'argento reagisce all'inflazione e ai rischi valutari in modo simile all'oro, con una maggiore volatilità. Beneficia inoltre della domanda industriale. Nelle fasi inflattive, l'argento tende a superare l'oro — ma comporta anche correzioni maggiori.
Maggiori informazioni sull'acquisto di oro da parte delle banche centrali: Le banche centrali acquistano oro — Record Q2 2026.
Avvertenza legale: Questo articolo è a solo scopo informativo e non costituisce una consulenza finanziaria. Tutte le informazioni sono fornite senza garanzia. Gli investimenti in metalli preziosi e titoli comportano rischi. Si prega di consultare un consulente finanziario indipendente prima di prendere decisioni di investimento.