
Il 9 aprile 2026, il Ministero Federale delle Finanze (BMF) ha fornito nuovi chiarimenti sulla prassi relativa all'IVA con una circolare riguardante l'esenzione dall'imposta sulle vendite per le cessioni legate all'importazione (§ 4 n. 4b UStG). Decisiva è una formulazione che, nella realtà, determina le sorti di interi modelli di business: l'esenzione fiscale presuppone che sia effettivamente prevista un'importazione in libera pratica doganale o fiscale.
Ciò colpisce soprattutto le strutture in cui l'argento e altri metalli venivano stoccati in depositi doganali tedeschi, mentre la merce passava di mano più volte senza che fosse pianificata una reale importazione in libera pratica. Proprio queste configurazioni diventano meno interessanti o praticamente impraticabili con la nuova interpretazione del BMF. L'Handelsblatt descrive le conseguenze in modo molto concreto: gli investitori non possono più eludere l'IVA su metalli come l'argento utilizzando i depositi doganali tedeschi, e i primi commercianti avrebbero già interrotto le transazioni.
È importante fare una netta distinzione: ad essere colpiti non sono i „depositi doganali in sé“, bensì determinate applicazioni IVA e modelli di regolamento relativi ai depositi doganali tedeschi in assenza di una prospettiva di importazione.
I depositi doganali sono magazzini doganali in cui le merci provenienti da paesi terzi possono essere stoccate finché non vengono immesse in libera pratica nell'UE. Finora, per alcuni operatori di mercato, era interessante una configurazione in cui la merce fisica rimaneva nel deposito doganale tedesco ma veniva scambiata economicamente. Il BMF chiarisce ora che l'esenzione fiscale ai sensi del § 4 n. 4b UStG è legata a una „cessione precedente“ a un'importazione e che un'importazione sussiste quando la merce proveniente dal paese terzo viene immessa in libera pratica doganale o fiscale nel territorio nazionale.
La conseguenza non è astratta, ma operativa: se la merce rimane nel deposito doganale tedesco e non è prevista un'effettiva importazione in libera pratica, manca proprio il presupposto a cui il BMF vincola l'esenzione. Di conseguenza, entrano in crisi soprattutto i modelli basati sul „cambio di proprietà senza importazione“.
L'argento è particolarmente sensibile dal punto di vista dell'investitore perché, a differenza dell'oro da investimento, in Germania riceve solitamente un trattamento IVA differente. L'oro da investimento è esente da imposta ai sensi del § 25c UStG a determinate condizioni, il che crea un vantaggio strutturale rispetto all'argento.
Se per l'argento vengono ora a mancare determinati percorsi di regolamento tramite i depositi doganali tedeschi, la componente IVA nel prezzo finale diventa nuovamente più visibile. Questo spiega perché la notizia abbia raggiunto il settore così rapidamente e perché i commercianti stiano adeguando i processi a breve termine.
Allo stesso tempo, l'argento rimane fondamentalmente un mercato con tensioni strutturali. Secondo Reuters, citando il Silver Institute e Metals Focus, il deficit globale di argento dovrebbe ampliarsi a 46,3 milioni di once nel 2026, dopo i 40,3 milioni di once del 2025; inoltre, dal 2021 sono state prelevate dalle scorte complessivamente 762 milioni di once.
In un contesto simile, ogni ulteriore attrito nel regolamento non agisce come teoria, ma come fattore di prezzo.
Il messaggio chiave per i clienti Spargold può essere formulato chiaramente senza eccedere sul piano legale: allo stato attuale, Spargold non utilizza alcun modello basato su „cambi di proprietà nel deposito doganale tedesco senza prospettiva di importazione“. Decisiva è la logica della circolare del BMF: si tratta del collegamento a un'importazione effettiva e prevista in libera pratica.
Nel suo modello, Spargold punta sulla merce fisica e su una formazione dei prezzi trasparente, senza fare affidamento sul fatto che gli effetti IVA vengano ottenuti tramite depositi doganali tedeschi attraverso mere costruzioni di stoccaggio/contabili. Pertanto, la problematica discussa sul mercato non riguarda la configurazione di Spargold. Questa classificazione non costituisce una consulenza legale, ma una sobria distinzione rispetto alla pratica descritta dall'Handelsblatt, in cui proprio i depositi doganali tedeschi venivano utilizzati come strumento di ottimizzazione dell'IVA.
Molti investitori guardano innanzitutto al prezzo spot. Nella pratica, il prezzo finale è la somma di prezzo spot, premio, logistica/assicurazione e logica fiscale o di regolamento. Se il trattamento fiscale per determinati modelli di deposito doganale tedesco cambia, la differenza tra „prezzo a schermo“ e „prezzo all'acquisto“ tornerà a crescere. Il fatto che i commercianti interrompano le transazioni è quindi soprattutto un segnale di ristrutturazione dei processi: nuove prove documentali, nuova logica della catena di fornitura, nuova determinazione dei prezzi.
Il BMF parla di un'interpretazione/applicazione della normativa IVA, non di un divieto generalizzato dei depositi doganali. Nella pratica, tuttavia, contano i dettagli della catena di fornitura, la prospettiva contrattuale di importazione e la catena delle prove.
Per gli investitori, ciò significa che i prodotti e i modelli di custodia si differenzieranno maggiormente e il confronto dei prezzi dipenderà ancora di più dal prezzo finale all-in.
| Data/Stato | Evento | Rilevanza per gli investitori in argento |
|---|---|---|
| 09.04.2026 | Circolare BMF sul § 4 n. 4b UStG, focus su „importazione effettivamente prevista“ | I modelli senza prospettiva di importazione (specialmente nei depositi doganali tedeschi) diventano più difficili |
| 15.04.2026 | Reazioni del mercato/media sulla situazione del deficit e sulla sensibilità nel mercato dell'argento | I dati fondamentali rimangono tesi, gli effetti del regolamento agiscono più velocemente |
| 22.04.2026 | Handelsblatt: i primi commercianti bloccano le transazioni | Ristrutturazione operativa, incertezza sui precedenti modelli di deposito doganale in Germania |
I prezzi esatti variano a seconda del prodotto, del commerciante, del premio e del trattamento fiscale. Per inquadrare la situazione, l'esempio mostra solo l'effetto di un'IVA al 19% su un valore netto della merce.
| Esempio (calcolo semplificato) | Valore netto merce | IVA (19 %) | Prezzo finale lordo |
|---|---|---|---|
| Argento fisico (valore merce) | 10.000 € | 1.900 € | 11.900 € |
La nuova interpretazione del BMF non sposta il prezzo dell'argento, ma sposta il meccanismo con cui l'argento può essere scambiato e custodito in determinati modelli tramite depositi doganali tedeschi. Per gli investitori, ciò significa: meno margine di manovra attraverso i canali di regolamento, maggiore attenzione al prezzo finale e alla struttura concreta del prodotto. E la chiarezza più importante per i clienti Spargold è: allo stato attuale, il modello Spargold non dipende proprio da quelle costruzioni che ora sono sotto pressione in Germania.
Restate lungimiranti
Il vostro Helge Peter Ippensen
